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When, where, while, salvarci con la microeconomia

Mi chiedo spesso come usciremo da questo pantano, una situazione economica nella quale il potere finanziario ha prima preso il controllo, poi perso il controllo.

Mi domando se noi, nel nostro piccolo, con il nostro modesto intervento potremo modificare qualcosa.

E infine se intervenendo subito ci sia ancora qualche possibilità di farcela .

In Torino, nel quartiere di San Salvario, quartiere a ridosso della stazione ferroviaria pesantemente segnato dal problema immigrazione, si sta sviluppando in modo spontaneo un progetto di micro economia.

Una rete di gruppi GAS dai nomi appassionati, SanSalvagas, Sansalvè, Gasomai, Gasato, PKK, oltre alla banca del tempo, baratto di ore di competenza tra cittadini, economia solidale, e un punto di aggregazione di tutte queste esperienze nella Casa Del Quartiere. Realizzare gruppi di acquisto non ha solo valenza sociale, ma soprattutto è la creazione e lo sviluppo di un’economia alternativa, lo stimolo all’agricoltura km.0, nuove aziende agricole che rispondendo solo al compratore, potranno soddisfarne le esigenze di biologico vero., Si potrebbe arrivare all’adozione dei campi , coltivati apposta per i consumatori, agli orti urbani sulla collina torinese, alle cassette di verdura, frutta recapitati nelle Case del Quartiere, reperite negli edifici comunali in disuso.

Il trionfo dei piccoli interventi contro le grandi opere inutili, l’economia solidale in alternativa alla grande distribuzione, non sono mete irrealizzabili e anzi necessitano dell’azione dei soli cittadini per poter partire e consolidarsi.

Unire semplicemente con il consumo la social-economy con la green-economy , una visione nuova con piccoli gesti quotidiani. Se non vogliamo subire questa crisi questa è la strada, perché il cambiamento non partirà dal vertice che tende a mantenere la posizione di privilegio, ma da noi, grande maggioranza silenziosa, che di questa situazione economica pagheremo il prezzo più alto.