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Valentino, parco o Luna Park?

La ruota panoramica di Torino proposta dai giostrai al Parco del Valentino

piace solo a metà dei cittadini torinesi. Infatti attraverso un sondaggio, i torinesi di sono espressi equamente

in “a favore” e “contro”, ad una ruota panoramica che non sarà nè troppo panoramica e neanche troppo innovativa.

Non potrà infatti misurare i 60 metri , perché il Comune di Torino vuole una struttura non definitivamente ancorata al suolo, e per una struttura di quel tipo si deve rimanere sotto i 60 metri così da non riuscire neppure a superare l’altezza dell’italiana Eurowheel, alta 92 metri situata nel parco divertimenti “Mirabilandia” di Ravenna, ruota di grande effetto illuminata tra l’altro da 50.000 lampadine.

Scorrendo la storia perfino la prima ruota costruita a Chicago in occasione
della Columbian Exposition, chiamata” Ferris wheel”, del 1893 era alta 80 metri
e fu smontata e ricostruita a St.Louis.

Per non parlare delle ruote più alte nel mondo e possiamo citare quella di Pechino alta 208 metri, la berlinese di 175 metri , 135 metri per London Eye di Londra e, in costruzione, quella di 185 metri a Dubai .

Ma a parte l’altezza del “ruotino” rimane la perplessità di trasformare un
parco come quello del Valentino in un Luna Park mediocre. Niente contro le ruote panoramiche, ma quello su cui insistono gli ambientalisti è che l’opera, anche se non permanente, è comunque invasiva e cambia la fruizione naturalistica del parco situato vicino all’area del fiume Po, con un forte impatto paesaggistico.

Altro argomento di perplessità è anche legato all’accesso e ai parcheggi che mancano e vanno individuati, utilizzando il padiglione 5 come parcheggio permanente, o costruendone altri interrati.

Nulla quindi contro la ruota panoramica che sorgerà forse a Torino, struttura circolare anche romantica e panoramica, ma da inserire in altri contesti, in un luogo più adatto, più appropriato e pensando ad una struttura fissa, anche più sicura, per consentire di ottenere un piccolo primato, anche piccolo, ma non fare le cose per ultimi e anche male…