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Una giornata a km 0

Ho un caro ricordo degli anni ’70, ero piccola, ma era un piacere trovare, alla domenica, le strade sgombre dalle automobili e poter andare a piedi o in bicicletta, ricordo il silenzio di quelle strane domeniche.

Mia cugina Liliana mi aveva insegnato ad andare sui pattini, anche i genitori, sempre indaffarati nel “dogmatico” week-end si rilassavano e stavano di più con noi figli .

Erano gli anni della crisi energetica della chiusura del Canale di Suez, dellembargo a Europa e Stati Uniti alleati di Israele, da parte dei produttori di petrolio del Medioriente, si pensava che il petrolio potesse finire ci si interrogava sulle possibili alternative, sul risparmio energetico, ecco che la televisione terminava i programmi alle 22.45 e i cinema chiudevano alle 22.00.

Ma poi tutto finito, la crisi è finita e siamo tornati a sprecare come prima.

Poi ci siamo accorti negli anni ’90 che esisteva lo smog, parola inglese che sta per smoke-fog. fumo e nebbia e allora le nelle città si è cercato di abbassare il livello delle polveri misurate PM10, con provvedimenti molto discutibili, come la circolazione delle auto a targhe alterne, con il risultato ovvio, ed estremamente poco democratico, che, chi poteva, acquistava due auto con targa una pari e una dispari.

Poi sono tornate le domeniche a piedi “spot”, che non sapendo mai quando vengono indette, porta a un considerevole aumento di multe per i cittadini.

Le domeniche ecologiche a “rattoppo” sappiamo che non servono per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo. Non servono per liberarci dalle famigerate polveri sottili che penetrano nei polmoni e provocano malattie respiratorie.

Serve una politica che veda lontano, si deve prevedere l’aumento delle polveri e il conseguente lavaggio delle strade, modo unico e sicuro per abbassarne il livello.

Occorre la limitazione del numero di auto e l’incentivazione dell’uso dei mezzi pubblici con pacchetti famiglia per le mamme che accompagnano i bambini a scuola col pullman o il tram.

Necessitano di un maggior controllo le emissioni del riscaldamento e urge un incentivo a cambiare le caldaie più vetuste e meno ecologiche.

E poi ci vogliono tante domeniche a piedi ,calendarizzate, raccontate a scuola, tutto l’anno, per insegnarci che si può vivere senza automobile, che basta organizzarsi, che una giornata “a km 0″ ha valore universale, per la famiglia, per gli amici, per i consumi, per il risparmio e per il pianeta…per noi.