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Siamo tutti Turi. Sciopero della fame a staffetta

L’Italia è un paese strano legato certamente più di quanto si voglia ammettere alla figura del Re, del Capo, del Fuhrer, il conduttore.

E’ una forma di delega che scherzosamente Beppe Grillo propone nel racconto del vecchietto che lo incita prima di salire sul palco :

-Avanti Beppe fagliela vedere dai…

-E tu?

-Be io sto qui, guardo, vedo un po’ come si mette…

Anche noi, se ci guardiamo allo specchio siamo così, speriamo sempre in un politico nuovo che salvi il paese, in un calciatore che salvi la squadra del cuore, in un figlio bravo a scuola che risollevi le sorti della famiglia.

Ma nel paese di “Maradona salvaci tu ” noi dobbiamo fare la differenza con un impegno personale, anche piccolo, di solidarietà con la Val di Susa.

Non basta applaudire Turi che fa lo sciopero della fame, della sete e sale pure su un albero morto o incitare i ragazzi che stanno digiunando da giorni in Valle, facciamo tutti qualcosa per firmare la nostra contrarietà all’onerosa e inutile “ferrovia merci veloci.”

Parlando con i ragazzi del meet-up di Carrara si è pensato di fare un digiuno di un giorno a staffetta, di città in città, risalendo la Versilia per arrivare fino alla Val di Susa, documentando naturalmente l’evento e filmando i partecipanti.

Un giorno di digiuno non fa male a nessuno, ma è un grande gesto se tutta l’Italia partecipa.

Organizziamoci per città e facciamo giungere attraverso la stampa locale e internet la nostra voce di dissenso con un gesto pacifico ma forte, come il digiuno.

Poi i telegiornali, la stampa nazionale ci oscureranno o tenteranno di farlo ma che importa …non si può oscurare la verità e cosa c’è di più vero di un digiuno, per poterla raccontare?