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Nel salotto i cani non ci possono stare

Per un cane che abiti o venga in visita in città è d’importanza vitale poter almeno due volte al giorno, meglio tre, correre libero sull’erba, per sgranchirsi dalla costrizione dell’appartamento e per poter mantenere quel minimo di muscolatura che un animale che nasce libero possiede. Ma è ‘ proprio il Centro di Torino, quello che ripetutamente in circoscrizione viene chiamato il salotto di Torino, che nega , di fatto, la possibilità di correre liberi , in aree riservate, ai nostri amici quadrupedi.

Infatti il Centro è l’unica circoscrizione a non possedere un’area cani. Questo, in netta controtendenza con tutte le importanti città del nord- Europa dove, l’attenzione verso gli animali è una sensibilità ormai acquisita.

La mancanza di un’area sgambamento cani, proprio nella circoscrizione 1 , oltre a penalizzare fortemente i cani mette i loro detentori in una situazione di illegalità ogni qualvolta il guinzaglio “scappi” e vigili vedano, con una multa che ammonta a 100 euro in tutti i parchi del Centro e Crocetta.

Il gruppo animalisti, molto attivo nel Movimento 5 Stelle ha lavorato mesi alla ricerca di una soluzione che potrebbe essere inizialmente la concessione di fasce orarie nei parchi, per poi giungere a una collocazione definitiva utilizzando uno spazio di circa 5000 mt ai Giardini Reali.

Il posto individuato sarebbe infatti una semplice piana verde, poco curata tra l’altro, recintabile su tre lati con un esborso davvero irrisorio..

Ho sollevato in Commissione VI il problema e mi è stato risposto che questo era già stato affrontato e che si poteva riqualificare la zona Clessidra ( area riqualificabile con 38 milioni di euro http://www.urbanfile.it/index.asp?ID=3&SID=435) o che si poteva utilizzare una parte di piazzale Valdo Fusi.

Ora il buon senso mi dice che in tempi terribili come questi, pensare alla riqualificazione dell’Area Clessidra sia un po’ utopico , oltre al fatto che è una zona decentrata,.

Anche la riqualificazione dell’orribile piazzale Valdo Fusi, ampiamente cementato, mi pare piuttosto oneroso per i contribuenti, o forse si intendeva dare ai cani il piazzale così com’è. Se io fossi un cane, soprattutto se straniero e in visita alla città di Torino, mi sentirei offeso dell’accoglienza che mi viene riservata, ma per fortuna i cani non parlano, e per fortuna dei politici, non votano…