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Lettere da Parigi. Primo giorno

Innanzitutto devo dire che il TGV Torino- Parigi è davvero una grande delusione,

Noi in partenza.

non tanto per l’arredo interno del treno, che in seconda classe ha uno splendido colore viola inizio secolo, mentre la prima classe pur disponendo di sedili esageratamente confortevoli diciamo pure “over side” scade in un grigio verde davvero triste, ma perchè è un treno che ci mette sei ore e mezzo da Torino a Lione non tanto per la velocità ma per un numero rilevante di fermate. Come fa un treno veloce a prendere velocità se è comunque sempre fermo alle varie stazioni intermedie?

Altro interessante particolare è che questo tipo di treno che costa come l’aereo, ha gabinetti mediocri, puliti solo dal personale alla partenza del treno. Nulla viene offerto ai passeggeri a differenza dell’aereo, non ha connessione internet e le fermate vengono anuunciate da un altoparlante gracchiante.

Il nostro appartamento a Parigi ha il vantaggio di costare come una piazzola di campeggio ma le dimensioni sono davvero ridotte, i cassetti sono pieni di dispense studentesche, non c’è il frigorifero ma c’è una chitarra e un tamburo.

La casa è tipica dell’inizio secolo, casa modesta ma di bellezza parigina dove ciò che è vecchio è comunque pregevole. Il bagno è al piano di sopra ma nella camera disponiamo di una stanzina da bagno, naturalmente senza porta. L’ascensore è piccolissimo e le scale della casa sono tutte in legno, forse di cirmolo.

La vista è su altre case ottocentesche, la zona è Rou de la Boule Rouge , vicino al Folies Bergère.

Stasera abbiamo passeggiato su alcune strade vicine all’appartamento, ci sono ristoranti di tutto il mondo che hanno sicuramente soppiantato vecchie botteghe di cui rimane spesso l’insegna o gli arredi.

Abbiamo deciso di mangiare ad uno israeliano, che aveva preso il posto di una pescheria e ne conservava le splendide pareti dipinte su ceramica con scene di pesca. Il tipico menù era il falafef, polpette di cereali con contorno di patate o riso. Il contorno era a buffet e così abbiamo potuto assaporare molte verdure.

La zona è molto silenziosa e da questo silenzio parigino vi abbraccio forte…mamma