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La terra trema, la solidarietà risponde…

Ieri sera all’Auditorium Rai ho assistito al concerto dei ragazzi dell’Arsenale della Pace per la ricostruzione dell’Emilia.
L’incasso della serata, che era a offerta libera, è stato totalmente devoluto per realizzare nuovi spazi per il centro la Lucciola di Modena, centro di terapia integrata per minori, reso inagibile dal recente terremoto.
Venduti 2000 biglietti e sala quasi piena, la serata è stata condotta con grande allegria dal comico Pippo Franco che ha intrattenuto il pubblico tra un cambio di musicanti e l’altro con aggiornamenti in tempo reale sulla partita e con gag davvero spassose come quella su come una volta i bambini nascessero con gli occhi chiusi mentre ora nascono con gli occhi aperti perchè nascono con 30.000 euro di debito…
Il maestro Tabasso ha dato il meglio di sé portando sul palco brani composti da lui e da Ernesto Olivero, padre spirituale del Sermig, e cantati da Marco Maccarelli, Sergio Moses e Roberto Tiranti.
Il Sermig nato a Torino il 1964 per concretizzare un “sogno” eliminare le grandi ingiustizie del mondo, è una realtà cittadina che dà un posto dove dormire a 2800 persone e distribuisce 2000/ 3000 pasti al giorno. A detta dello stesso fondatore Olivero il Sermig è un sogno che potrebbe fallire in 2-3 giorni se non fosse per gli aiuti che riceve vivendo di solidarietà.
E la solidarietà questa volta l’hanno voluta dare i piccoli musicisti che hanno lavorato intensamente per realizzare un concerto di qualità che è stato apprezzato.
La cosa che ha reso la serata un incontro, piuttosto che un semplice concerto, è stato il sacchetto di tela grezza fatto passare tra il pubblico chiamato il “sacco della restituzione”, un gesto già collaudato in Vaticano e in Parlamento, che ha voluto far riflettere sulle nostre ricchezze, sulle altrui povertà e sulla necessità di colmare il divario tra paesi ricchi e paesi poveri , per poter sopravvivere, vivere, tutti insieme.