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La riqualificazione dei Murazzi parta dalla legalità

La questione Murazzi va affrontata, tutti ne siamo convinti, soprattutto i cittadini che vivono in quella zona ma anche chi pensa sensatamente che sia davvero sprecato l’utilizzo che s
i è dato a quella parte di lungo Po della città davvero incantevole.

In Comune si è continuato a favoleggiare sulla costosa riqualificazione puramente estetica dei Murazzi ma per prima cosa devono essere eliminati i gazebo abusivi, quelli che pare siano addirittura costruiti sul demanio, successivamente, rispettando anche il piano d’ambito le distanze dovrebbero essere tenute in considerazione, ponendo queste strutture in linea con le scalinate esistenti, che sono sottoposte a vincolo dalla Sovrintendenza delle Belle Arti, il tutto seguendo il principio della legalità.

Esteticamente certo si può fare di meglio, ma la priorità si dovrebbe dare al tipo di servizio offerto. Il mercato dell’alcool rende tanto e costa poco, ma i danni al decoro urbano e all’ambiente fluviale è notevole: strade sporche di vomito e urina, lattine e vetri ovunque gettati anche nel Po.

Se si riqualificasse puntando sulla qualità dei servizi offerti allora sarebbe un buon investimento. Invece di limitare i locali , mantenendo solo quelli esistenti, si potrebbe favorire nuove aperture a patto che siano esercizi che esercitano attività diurna, che si impegnano a entrare nel circuito delle grandi manifestazioni torinesi con percorsi del gusto , percorsi enogastronomici, manifestazioni culturali.

Si può fare tanto ma la volontà politica si deve vedere, perché anche cambiando guscio, gazebo o coperture, il tipo di offerta dei Murazzi rimane la stessa, e un divertimento fatto solo di trasgressione attirerà qualche adolescente in più ma certo molti turisti in meno…