Vivirosso.it

Il mio spazio verde sul web

La politica a macchia di leopardo non paga

E’ chiaro fin dall’inizio quando entri nelle istituzioni che manca qualcosa che ti permetta di capire dove stai indirizzando la tua azione politica.

Succede nelle Circoscrizioni dove i contributi presentati nel tempo e non raggruppati per argomenti simili li voti a buon senso ma difficilmente riesci a capire cosa hai privilegiato con il tuo voto, cioè a quale area di interesse hai dato più denaro o quante associazioni sullo stesso tema hai favorito.

Succede ancor più in Comune dove il susseguirsi di azioni è veloce e gli argomenti trattati sono tantissimi.

Ma in questi ultimi sei mesi sono nati a Torino i gruppi di lavoro detti GDL che approfondendo determinati argomenti, cito ad esempio l’urbanistica, dove abbiamo addirittura due gruppi che lavorano uno sulle grandi varianti , l’altro su richieste specifiche dei cittadini possono supportare noi consiglieri sia di Circoscrizione sia comunali.

I gruppi di lavoro si erano già formati in occasione delle elezioni politiche per scrivere il programma , poi con l’ingresso nelle istituzioni e la necessità di dividerci nelle dieci Circoscrizioni e radicalizzarci sul territorio non era stato più possibile convocarli.

Eppure, ora più che mai, appare evidente la necessità di avere gruppi di tecnici esperti per le varie commissioni, gruppi che lavorino ad ampio spettro come ad esempio i GDL Cultura e Istruzione che possono essere un trait-d’union tra la politica cittadina e politica nazionale grazie all’attento lavoro dei parlamentari di riferimento.

E se alla barca, l’amministrazione del bene comune, abbiamo messo un rappezzo iniziando a modificare comunque un modo di lavorare all’interno delle istituzioni così consolidato nelle sue storture, ora la barca va comunque guidata e la possiamo solo guidare con delle linee guida ben precise e con una visione d’insieme perché la politica a macchia di leopardo è stato il peggior modo di amministrare.

Ritornando all’urbanistica l’esempio più evidente sono le 280 varianti ad un piano regolatore che stravolgono la visione d’insieme che deve necessariamente avere la città nello sviluppo del suo territorio

. Sta quindi ai gruppi di lavoro chiarire e poi condividere con i cittadini e i consiglieri la città che vorremmo , al GDL trasporti la mobilità che ci serve o ancora al GDL Legalità individuare il malaffare che “non vorremmo” più vedere a Torino, al GDL animali la difesa degli amati quadrupedi, al GDL sociale e lavoro le giuste politiche per lavoro e welfare.

Ringrazio tutte le persone he si stanno impegnando in questi gruppi GDL perchè si tratta di tempo che ognuno sottrae alla famiglia, al lavoro, al tempo libero ma che ha un’utilità notevolissima per quello che sarà il futuro del Movimento per quella fase di ricostruzione del paese che auspichiamo di poter fare e arrivare a fare in tempi brevi.