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La banda del buco colpisce ancora

La banda del buco colpisce ancora… anche un parcheggio interrato in piazza Gran Madre

Chi è la banda del buco vi chiederete, sono le imprese che scavano le nostre piazze ottocentesche lasciando ad architetti fantasiosi ma certo interessati il compito della devastazione finale .

Ne è un esempio l’abominevole piazzale Valdo Fusi, bel parcheggio alberato di fronte alla Camera di Commercio diventato ora un parcheggio interrato con sopra un lastricato cementizio in discesa , con una “fontana” perennemente in manutenzione e un triste cubo di cemento e vetro posato al centro, in modo da scongiurare qualsiasi utilizzo.

Ma di piazze ce ne sono tante ed ecco nuovi progetti o idee di progetto per i parcheggi interrati in piazza Gran Madre, piazzetta Maria Teresa e corso Marconi.

A parte il fatto che una politica di riduzione del traffico in città deve diminuire o almeno stabilizzare il numero di parcheggi in centro che sono per definizione attrattori di traffico, e quindi realizzare subito grandi siti di interscambio esterni con i mezzi pubblici, navette elettriche ecc. Sin parlava ad esempio all’area dell’ex caserma di via Asti, che riconvertita a grande parcheggio risolverebbe i problemi di mobilità dell’Oltrepo. Ma la gravità sta proprio nel continuare a individuare punti dove forare e costruire, senza una visione globale del problema, e se i gionali hanno già pubblicato che la Sovrintendenza ai Beni Culturali ha rilascito l’autorizzazione a realizzare un parcheggio pluripiano proprio dietro la Gran Madre di Dio, luogo per i torinesi ritenuto Sacro, dovremo aspettarci che qualsiasi piazza venga, prima o poi, presa di mira. So che è utopistico pensare che un giorno i nostri parcheggi di superficie torneranno giardini, ma vorrei che almeno le piazze rimanessero tali, che si pensasse alle nuove generazioni lasciando traccia del passato e non vuoti interrati quando le automobili non saranno più il mezzo di locomozione principale.

Quando a mio figlio è stato dato, alla scuola elementare, un tema su come avrebbe voluto che venissero modificati i Giardini Cavour mi ricordo che scrisse solo una riga: ”Vorrei che rimanessero come sono”, non prese un bel voto, ma la sincerità di un bambino ci dovrebbe far riflettere.