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Il più grande inceneritore del Piemonte costruito a Torino, ma l’alternativa esiste

Il Gerbido pochi lo sanno, è a Torino, e lì, se non saremo in grado di fermarlo, verrà costruito l’inceneritore, il più importante del Piemonte, che servirà per tutta la regione, e che avrà come ricaduta delle polveri proprio la nostra città.

Usare l’incenerimento, metodo antico come il mondo, per ridurre il problema rifiuti, che è moderno, tecnologico, come i materiali che lo compongono, tetrapak, poliaccoppiati, oggetti tecnologici multimateriali, è un gravissimo errore.

Incenerire per chi sa, ed è informato, è solo una compattazione del rifiuto, certo non la soluzione. Ora sappiamo da questo articolo che mi manda l’ingegner Fabio Tomei che la soluzione esiste.

Meraviglia delle meraviglie! Il RICICLO TOTALE DEI RIFIUTI, obiettivo da noi perseguito da

almeno cinque anni e per il quale ci indicano quotidianamente come utopisti e visionari,

è là da vedere realizzato, solido e concreto come le rocce circostanti, a PONTE NELLE ALPI, un lindo e grazioso Comune di 10.000 abitanti alla pendici della Alpi bellunesi.

A Ponte nelle Alpi si riciclano tutti i rifiuti, e questo è il risultato finale di una gestione intelligente e

virtuosa dei rifiuti solidi urbani, che parte dalla riduzione dei rifiuti a monte ( i rifiuti totali sono

0,8 kg/ abitante.giorno contro 1,3 kg/ abitante.giorno della provincia di Novara), passa attraverso una raccolta differenziata da primato ( 90 % contro il 65 % della pur virtuosa provincia di Novara),

ricicla tutto, anche il rifiuto residuo dopo la raccolta differenziata, tramite il trattamento a freddo del

processo Vedelago( rifiuto residuo di 0,1 kg/ abitante.giorno contro 0,5 kg/ abitante.giorno della provincia di Novara).

Abbiamo incontrato l’ 8 ottobre u.s. a Ponte nelle Alpi l’ Assessore Ambiente Comunale Ezio Orzes

e gli abbiamo chiesto come ha potuto raggiungere, nell’arco di soltanto due anni, questi invidiabili

risultati: Ecco le risposte:

1) INFORMAZIONE AI CITTADINI ED EDUCAZIONE NELLE SCUOLE: l’informazione del

Comune di Ponte nelle Alpi ai cittadini costituisce il pilastro della gestione comunale dei rifiuti.

Frequenti e sistematici sono gli incontri e le pubblicazioni informative. Così pure costante è l’ iniziativa educativa nelle scuole.

2)ADOZIONE DELLA TARSU PUNTUALE: la Tarsu originaria è stata modificata in Tarsu puntuale, cioè in una tassa rifiuti, che si compone di una quota fissa ( 52 %) e di una parte variabile

( 48 %)in funzione della quantità di rifiuto residuo prodotto da ogni singolo utente. In questo modo viene applicato il principio sacrosanto “ chi inquina paga”, e quindi ogni utente è stimolato a pro- durre meno rifiuto residuo possibile. Per apprezzare la differenza con Novara, si consideri che i cittadini novaresi pagano la tassa rifiuti secondo il criterio, assai criticabile, dei metri quadrati del proprio appartamento, e quindi non hanno alcun incentivo a ridurre i rifiuti. Come si realizza tecnicamente il sistema della Tarsu puntuale ? E’ semplice: sul contenitore del rifiuto residuo di ogni utente è applicato un codice a barre, che contiene i dati dell’ utente: nome, cognome, indirizzo. L’operatore della società comunale incaricata della raccolta rifiuti è dotato di un lettore ottico, che legge il codice a barre e conteggia il numero di svuotamenti del suddetto contenitore. L’operatore trasferisce poi questi dati sul computer, che calcola la tassa rifiuti da addebitare all’ utente. Qualcuno può obiettare: ma in questo modo le famiglie numerose, che producono molto rifiuto, non vengono ad essere penalizzate ? Non è così, perché le famiglie numerose, che si dovessero trovare in condizioni economiche disagiate, ottengono dal Comune uno sconto sensibile sulla tassa rifiuti.

3) PANNOLINI LAVABILI: è in corso un esperimento con 20 famiglie per la sostituzione dei pannolini usa-e-getta con pannolini lavabili. Il Comune sta anche pensando di avviare un analogo esperimento con i pannolini compostabili.

4) RICICLO DELLA PLASTICA: il Comune ha realizzato ben quattro flussi controllati per il riciclo della plastica, su cui varrà la pena tornare per dettagliare.

5) TRATTAMENTO A FREDDO DEL RIFIUTO RESIDUO: dopo una sperimentazione durata

due anni e con la supervisione attenta e collaborativa dell’ ARPA Veneto, il Comune ha messo a punto con l’impianto di Vedelago il processo per il trattamento del rifiuto residuo, che permette di

realizzare in concreto l’ obiettivo RICICLO TOTALE DEI RIFIUTI.

Con questi provvedimenti il Comune di Ponte nelle Alpi ottiene grandi benefici ambientali( non si brucia niente) e vantaggi economici per tutti i cittadini. Per fare un esempio : una famiglia di tre persone paga 130-140 €/ anno ( la mia famiglia a Novara con due persone paga 203 €/ anno).