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Anarchico insurrezionaliste riempiono le vie di Torino lanciando gomitoli colorati

Sembrava di vedere un fiume che si ingrossa con l’aumentare delle precipitazioni, una fiumara di persone che dalle vie del centro raggiungeva alle 14.30 di ieri 13 febbraio, Piazza San Carlo. Poi il corteo partiva riempiendo anche via Roma, salvo scoprire che, anche piazza Castello, pullulava di persone , e come un torrente, si rovesciavano in via Po per ritrovarsi tutti a riempire una tra le più grandi piazze d’Europa, piazza Vittorio.

Dovevano essere donne, una manifestazione di donne che si ribellano alle offese, del degrado della fisicità ostentata per procurarsi denaro e potere velocemente, invece c’erano tanti, tantissimi uomini, anche bambini e bambine e anziani sorretti dal bastone. Un corteo educato, che cantava “Bella ciao”, che chiedeva le dimissioni, ma senza insulti, lento e pacifico come mi aspettavo che fosse.

Poi sono stati srotolati i gomitoli colorati, attraverso tutta la pizza San Carlo, rilanciati hanno formato una rete che sostenevamo in alto, allora si è creato quel pathos, quella condivisione, eravamo tutti lì per reclamare la nostra dignità, non solo donne, tutti a prescindere dal sesso, per dire che non siamo merce, che non ci possono comprare e vendere, che non siamo solo un numero. Di quei fili che abbiamo portato fino a Po qualcuno ne prendeva un pezzo e lo legava ai capelli, altri ne facevano una coroncina, altri sognavano di poterlo usare per sferruzzare.

Poi c’erano gli ombrelli che venivano aperti e chiusi, e che spesso servivano, nella confusione, una volta alzati , a un gruppo per ritrovarsi. Ed è stato il ritrovarci, il grande significato della giornata, ritrovarci tra amici in una domenica “a piedi”, anche se era stata annullata, per camminare insieme, per partecipare la nostra città.

Il sistema Berlusconi muore quando i cittadini aprono gli occhi e scendono in piazza.

Lentamente muore chi da capo del governo evade le tasse e si arricchisce, lentamente muore chi deve comprare i compagni di partito, lentamente muore chi non riesce a non tradire la moglie, lentamente muore chi si deve comprare gli amici e un letto caldo, lentamente muore chi racconta così tante bugie a se stesso e al paese.

Noi invece siamo vivi, terribilmente vivi e oggi lo abbiamo dimostrato.